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Disgrafia

Parliamo di disgrafia


Cos'è la disgrafia?

La disgrafia é la difficoltà strumentale di scrivere correttamente e nella giusta fluidità, sia lettere, sia numeri, in assenza di altri impedimenti di tipo neurologico o deficit sensoriali.
Si manifesta con una scrittura carente nella forma, nella velocità e nella qualità della grafia. Ad esempio, se il bambino disgrafico è concentrato nel realizzare bene la forma, rallenta e non coglie il significato e, se perde il significato, perde l'ortografia cioè compie più errori.


Come riconoscere davvero se un bimbo è disgrafico?

La disgrafia si coglie osservando con attenzione il bambino alle prese con la scrittura: se il tratto grafico è irregolare, la sua mano scorre con fatica sul quaderno e l'impugnatura della penna è scorretta, potrebbe trattarsi con buona probabilità di disgrafia.

Si manifesta con una scrittura deficitaria nei parametri di velocità, leggibilità e qualità della grafia e può tradursi in eccessiva fatica, dolore, rigidità, postura e impugnatura errate.

Come intervenire?

Un intervento tempestivo può evitare conseguenze negative sul percorso scolastico e, di conseguenza, sulla personalità del bambino. La scrittura è specchio della nostra personalità e anche il bambino si riconosce in essa: scrivere bene significa avere fiducia in se stessi, migliorare l'autostima e la comunicazione con gli altri.

A chi rivolgersi?

Ad un grafologo esperto in rieducazione alla scrittura, che possa diventare un punto di riferimento ed un mediatore tra la famiglia e gli insegnanti.
La disgrafia rientra nei disturbi specifici di apprendimento (DSA, legge n° 170) e solo negli ultimi anni sono nate figure professioniste adatte a risolvere questa difficoltà.


Come interviene il grafologo?

Il grafologo rieducatore ha l'obiettivo primario di far ritrovare al bambino il piacere di scrivere, attraverso il recupero o l'acquisizione di una scrittura più funzionale per sé e per gli altri.
La rieducazione consiste in attività di gioco per sviluppare la motricità fine del corpo e, nello specifico, della mano, grazie anche a strumenti come le tempere a dita, i pennelli, la manipolazione di pasta sale, carta pesta e pongo.
Non solo, grande importanza rivestono le attività “di una volta” per riscoprire la manualità: infilare perline, giocare con gli Shangai, sbrogliare i gomitoli sono solo alcune delle attività per rieducare i bambini divertendoli.
Oltre al gioco, sono previsti esercizi di scrittura da compiere sul quaderno e l'acquisizione di semplici tecniche di rilassamento, che possono aiutare il bambino a superare le piccole difficoltà quotidiane.


Perchè è importante parlare di disgrafia?
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Recenti ricerche condotte in Italia hanno messo in evidenza come la disgrafia sia in aumento. La richiesta di una corretta informazione su come prevenire tale disturbo e su come intervenire per il recupero di una scrittura funzionale arriva da più fronti ed è doveroso offrirla perchè prevenire e rieducare è possibile.
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